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4 febbraio

Giornata mondiale della lotta contro il cancro

World cancer Day 2019

La Giornata Mondiale contro il Cancro è l’unica iniziativa che unisce in contemporanea il mondo intero nella lotta contro i tumori. Il 4 febbraio 2019 parte la campagna “I am and I will”, della durata di 3 anni, promossa dall’Uicc (Union for International Cancer Control): un appello all’azione per potenziare l’impegno personale nei confronti della prevenzione, impegno che, seppure portato avanti individualmente, potrà avere a lungo termine un impatto importante a livello della collettività.

 

 

 


La Giornata Mondiale contro il Cancro è sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

 

Rete nazionale dei registri dei tumori

A novembre 2018 è stato approvato all'unanimità al Senato il disegno di legge a prima firma Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Sanità, con il quale si istituisce il registro nazionale tumori. Il testo, nelle settimane precedenti era già stato licenziato dalla XII Commissione di Palazzo Madama in sede redigente. Il testo passa all'esame della Camera.
 
"Serve conoscere il nemico per sconfiggerlo. Per questo il ddl che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è così importante. Abbiamo il dovere di credere che il tumore potrà un giorno essere debellato. E non da slogan, non da giochi lessicali, ma da terapie frutto di studi scientifici supportati da dati, da una vera e propria mappa con le percentuali e le cifre relative ad incidenza di specifiche neoplasie in determinati ambiti territoriali. Dove si muore, in che misura, chi viene colpito più di altri, per quale specifica patologia tumorale. E quanto incide una vita trascorsa in aree contaminate, dove l’aria è satura di veleni, dove la terra, in eterna attesa di bonifica, copre e cela una coltre di residui di lavorazioni industriali che viaggiano sotto terra e sotto traccia, trasportati da falde che raggiungono campi coltivati e li abbeverano". Così senatrice Castellone durante le dichiarazioni di voto. "Ecco - ha aggiunto - bisogna rafforzare la capacità di prevenzione delle patologie tumorali e di studio dei fattori di incidenza, soprattutto in campo ambientale. A beneficiarne saranno innanzitutto i troppi territori che ancora pagano situazioni ambientali complicate e a rischio elevato. Approvando questo testo, metteremo in rete i dati di tutti i registri regionali e dei sistemi di sorveglianza, così da incrementare al massimo le attività di monitoraggio e di prevenzione dei tumori su tutto il territorio italiano. Istituiremo una rete che avrà funzioni di coordinamento nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori. E grazie alla quale sarà possibile indirizzare la programmazione sanitaria attraverso un’attenta verifica della qualità delle terapie e, nel complesso, dell’assistenza sanitaria. Con l’approvazione di questo testo ci dotiamo di una opportunità unica nel far decollare la ricerca e la salvaguardia della salute dei cittadini. Della salute di noi tutti".
 

Il testo approvato è composto da 8 articoli.
 
L'articolo 1 istituisce la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza dei sistemi sanitari regionali per le seguenti finalità:
a) prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure, valutazione dell'assistenza sanitaria;
 
b) messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche e delle malattie infettive tumore-correlate;
 
c) studio dell'incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e delle malattie infettive tumore-correlate, per poterne monitorare la diffusione e l'andamento;
 
d) sorveglianza epidemiologica per ridurre il rischio di introduzione o reintroduzione di malattie infettive, anche eliminate o sotto controllo;
 
e) prevenzione primaria e secondaria;
 
f) studio della morbosità e mortalità per malattie oncologiche e delle malattie infettive tumore-correlate;
 
g) semplificazione delle procedure di scambio di dati, facilitazione della trasmissione degli stessi e loro tutela;
 
h) studio e monitoraggio dei fattori di rischio e fattori di protezione delle malattie sorvegliate;
 
i) promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari;
 
l) monitoraggio dei fattori di rischio di origine professionale, anche attraverso forme di connessione e di scambio di dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp).
 
Entro un anno dall'entrata in vigore della legge dovranno essere individuati e disciplinati i dati che possono essere inseriti nella Rete, le modalità relative al loro trattamento, i soggetti che possono avere accesso alla medesima Rete, i dati che possono essere oggetto dell'accesso stesso, le misure per la custodia e la sicurezza dei predetti dati nonché le modalità con cui è garantito agli interessati, in ogni momento, l'esercizio dei diritti previsti dal regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.
 
Le Regioni dovranno procedere all'inserimento tempestivo dei dati entro e non oltre il 30 aprile dell'anno successivo quale adempimento obbligatorio Lea. Il titolare del trattamento dei dati contenuti nella Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza è il Ministero della Salute.
 

Associazioni per la ricerca sul cancro o assistenza

 

 

 

Per ulteriori approfondimenti:

 

 





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